Impianti per il trattamento biologico delle acque

Manufatti in polietilene da interro per la depurazione degli scarichi civili non serviti da fognatura pubblica: degrassatori, fosse Imhoff, filtri percolatori anaerobici e aerobici tipo Starplast

Impianti realizzati per consentire una corretta depurazione degli scarichi provenienti da civili abitazioni o da centri abitati non dotati di un sistema di depurazione adeguato. La depurazione è di tipo biologico e si articola in più fasi che possono essere combinate in serie per raggiungere il livello di abbattimento richiesto dallo scarico finale. La gamma comprende degrassatori, fosse Imhoff, filtri percolatori anaerobici e aerobici in polietilene da interro tipo Starplast, tutti conformi alle norme UNI EN di riferimento e al D.Lgs. 152/2006 parte 3.

Descrizione

Descrizione

Il trattamento biologico primario è la prima fase del processo di depurazione di un’acqua reflua e consiste nel sedimentare i solidi sospesi mediante processi fisici o chimico-fisici: a valle del primario il BOD5 risulta mediamente ridotto del 20% e i solidi sospesi totali abbattuti almeno del 50%. Questa fase è affidata al degrassatore, che pretratta gli scarichi provenienti da mense, cucine e acque saponate rimuovendo la combinazione oli-grassi-detersivi, e alla fossa Imhoff, che favorisce la sedimentazione dei solidi grossolani e ne avvia la digestione anaerobica.

Il trattamento biologico secondario è effettuato successivamente al primario e prevede la rimozione delle sostanze organiche colloidali disciolte nel liquame, tramite ossidazione batterica aerobica (a fanghi attivi o su biomassa adesa) oppure anaerobica su filtri percolatori: al termine del secondario lo scarico può essere immesso nei termini di legge in acque superficiali o su suolo. Questa fase è coperta dal filtro percolatore anaerobico, che tratta le sostanze biodegradabili disciolte nel refluo grazie alla biomassa adesa a elementi plastici ad alta superficie specifica, e dal filtro percolatore aerobico a uscita alta, che realizza la digestione aerobica tramite insufflazione d’aria a microbolle. Il trattamento completo si ottiene combinando in serie primario e secondario, con eventuale sedimentazione finale tipo Imhoff a valle del filtro aerobico.

Perché scegliere gli impianti Starplast

Tutti i manufatti della gamma sono realizzati in polietilene da interro con spessore costante delle pareti e struttura irrigidita da nervature verticali e orizzontali: la stessa filosofia costruttiva su tutti i modelli semplifica la logistica di cantiere e riduce i rischi di errore in fase di posa. Ogni vasca ha coperchio superiore rinforzato per resistere al carico del terreno e due tappi con chiusura a baionetta, di cui almeno uno da Ø 400 mm per le operazioni di pulizia e per l’ispezione dell’effluente finale, così da rendere la manutenzione periodica compatibile con le prescrizioni del D.Lgs. 152/2006.

I manufatti sono realizzati secondo le norme UNI EN 1825 per i degrassatori e UNI EN 12566 nelle sue parti 1 e 3 per fosse Imhoff e filtri percolatori, con marcatura CE e Dichiarazione di Prestazione (DoP): la marcatura CE è vincolante per la commercializzazione dei manufatti prefabbricati di trattamento delle acque reflue e distingue un prodotto certificato da uno privo di documentazione di prestazione. La possibilità di comporre in serie degrassatore, Imhoff e filtro percolatore consente di dimensionare l’impianto sulla portata effettiva senza sovradimensionare le singole unità.

Vantaggi

  • Manufatti in polietilene da interro, con spessore costante delle pareti
  • Struttura irrigidita da nervature verticali e orizzontali
  • Coperchio superiore rinforzato per resistere al carico del terreno
  • Due tappi con chiusura a baionetta, di cui almeno uno da Ø 400 mm
  • Marcatura CE su tutte le vasche
  • Dichiarazione di Prestazione (DoP) a corredo della fornitura
  • Conformità alle norme UNI EN 1825-1:2005 e 1825-2:2003 (degrassatori)
  • Conformità alle norme UNI EN 12566-1:2006 (fosse Imhoff) e UNI EN 12566-3 (filtri percolatori)
  • Rispetto delle prescrizioni del D.Lgs. 152/2006 parte 3
  • Elementi in polipropilene ad alta superficie specifica (120 m²/m³) nei filtri percolatori
  • Insufflazione a microbolle da compressore a membrana o soffiante nel filtro aerobico
  • Stramazzo tipo Thomson per la distribuzione uniforme del carico idraulico
  • Idoneità allo scarico in pubblica fognatura, in acque superficiali, su suolo o per subirrigazione, secondo la combinazione di trattamenti scelta
  • Compatibilità in serie fra degrassatore, Imhoff e filtro percolatore

Aree applicative

  • Civili abitazioni singole non allacciate alla fognatura pubblica
  • Case sparse, agriturismi, rifugi
  • Piccoli centri abitati e nuclei rurali
  • Mense, cucine e attività di ristorazione (con degrassatore)
  • Strutture ricettive e villaggi turistici
  • Scuole, uffici e insediamenti temporanei
  • Insediamenti industriali con scarichi assimilabili ai civili
  • Pretrattamenti a monte del recapito in fognatura pubblica
  • Trattamenti completi con recapito in acque superficiali o su suolo
  • Sostituzione di fosse settiche esistenti non conformi
Tipologie disponibili

Sistemi disponibili

Impianti per il trattamento biologico delle acque

Degrassatore (DEG)

Funzione. Pretrattamento degli scarichi provenienti da mense, cucine, acque saponate e simili. Rimuove gli ammassi di materiale galleggiante prodotti dalla combinazione oli-grassi-detersivi. È di fatto una vasca di calma nella quale, dalle acque di scarico, vengono separati sia il materiale flottante che permane in sommità, sia il particolato sedimentabile che permane sul fondo vasca.

Norme e certificazione. T3/NR/C0. Conforme alle norme UNI EN 1825-1:2005 e UNI EN 1825-2:2003. Rispetta le prescrizioni del D.Lgs. 152 del 03.04.2006 parte 3.

Voce di capitolato. Fornitura di degrassatore tricamerale in polietilene da interro “DEG..” tipo Starplast, a spessore costante delle pareti e struttura irrigidita da nervature verticali e orizzontali. La vasca è internamente divisa da due setti semisommersi che realizzano tre scomparti: la prima camera ha la funzione di smorzare la turbolenza del flusso; la seconda camera ha la funzione di separare gli oli e i grassi; la terza per il deflusso dell’acqua degrassata. Sulla parte superiore del pozzetto sono presenti 2 tappi con chiusura a baionetta, di cui uno almeno da Ø 400 mm, per operazioni di pulizia e per ispezione dell’effluente finale. La vasca è realizzata secondo la norma UNI EN 1825-1 e -2 a marcatura CE e con certificazione DoP, adatta al trattamento primario delle acque bionde e grigie provenienti da civili abitazioni o scarichi assimilabili, idonea allo scarico in pubblica fognatura o da inviare a trattamenti successivi.

Impianti per il trattamento biologico delle acque

Fossa Imhoff (IMF)

Funzione. Vasca che favorisce la sedimentazione dei solidi grossolani presenti nel liquame, i quali permangono sul fondo, e ne abbatte una aliquota di BOD attraverso la digestione anaerobica. È composta da due comparti idraulicamente comunicanti: il primo di sedimentazione, il secondo di digestione delle sostanze organiche.

Norme e certificazione. DS/NR/MA1-MA2/VE/BZ. Conforme alla norma UNI EN 12566-1:2006. Rispetta le prescrizioni del D.Lgs. 152 del 03.04.2006 parte 3.

Voce di capitolato. Fornitura di fossa Imhoff in polietilene da interro “IMF..” tipo Starplast di forma cilindrica verticale, a spessore costante delle pareti e struttura irrigidita da nervature verticali e orizzontali. All’interno alloggia il cono sedimentatore con inclinazione adeguata e passaggio di comunicazione idraulica al vano di digestione, che permette l’idonea raccolta del fango nel reparto sottostante e l’uscita continua, come l’entrata, del liquame chiarificato. Il coperchio superiore rinforzato, per maggiore resistenza al carico del terreno, è munito di n. 2 tappi con chiusura a baionetta, di cui uno almeno da Ø 400 mm, per le operazioni di pulizia dei due comparti e ispezione dell’effluente finale. La vasca è realizzata secondo la norma UNI EN 12566-1 a marcatura CE e con certificazione DoP, adatta al trattamento primario delle acque nere provenienti da civili abitazioni o assimilabili, idonea allo scarico in pubblica fognatura, subirrigazione o a trattamenti successivi.

Impianti per il trattamento biologico delle acque

Filtro percolatore anaerobico (FPN)

Funzione. Vasca in cui vengono trattate biologicamente le sostanze biodegradabili disciolte nel refluo. All’interno vi sono elementi plastici ad alta superficie specifica che favoriscono l’attecchimento delle biomasse adese deputate alla depurazione in assenza di ossigeno. Si utilizza dopo adeguato trattamento primario.

Norme e certificazioni. T3/NR. Conforme alla norma UNI EN 12566-3. Rispetta le prescrizioni del D.Lgs. 152 del 03.04.2006 parte 3.

Voce di capitolato. Fornitura di filtro percolatore anaerobico in polietilene da interro “FPN..” tipo Starplast di forma cilindrica verticale, a spessore costante delle pareti e struttura irrigidita da nervature verticali e orizzontali. All’interno è riempito di elementi in polipropilene ad alta superficie specifica (pari a 120 m²/m³) per la formazione di flora batterica, posati su griglia di supporto alla base della vasca, atta a creare le condizioni idrodinamiche più favorevoli per l’effetto di percolamento e distribuzione del refluo. Il refluo in uscita è raccolto da idoneo stramazzo tipo Thomson per la distribuzione uniforme del carico idraulico su tutta la superficie. Il coperchio superiore, realizzato per una maggiore resistenza al carico del terreno, è munito di n. 2 tappi con chiusura a baionetta, di cui uno almeno da Ø 400 mm, per operazioni di pulizia e ispezione dell’effluente finale. La vasca è realizzata secondo la norma UNI EN 12566-3, adatta al trattamento secondario dei reflui provenienti da impianto primario di civili abitazioni o assimilabili, idonea allo scarico in acque superficiali o ai trattamenti successivi.

Impianti per il trattamento biologico delle acque

Filtro percolatore aerobico a uscita alta (FPAH)

Funzione. Manufatto che tratta biologicamente le sostanze organiche biodegradabili disciolte in un refluo di tipo domestico o assimilabile. Al suo interno avviene la digestione aerobica delle sostanze organiche tramite flora batterica adesa a corpi di riempimento mantenuti in sospensione mediante insufflazione di aria proveniente da diffusori a microbolle, alimentati da compressore a membrana o soffiante a canali. Si utilizza dopo adeguato trattamento primario, con l’indicazione di installare a valle dell’impianto anche una sezione di sedimentazione secondaria realizzata con vasca tipo Imhoff.

Norme e certificazioni. T3/NR. Conforme alla norma UNI EN 12566-3. Rispetta le prescrizioni del D.Lgs. 152 del 03.04.2006 parte 3.

Voce di capitolato. Fornitura di filtro percolatore aerobico a uscita alta in polietilene da interro “FPAH..” tipo Starplast di forma cilindrica verticale, a spessore costante delle pareti e struttura irrigidita da nervature verticali e orizzontali. All’interno è riempito di elementi in polipropilene ad alta superficie specifica (pari a 120 m²/m³) per la formazione di flora batterica, posati su griglia di supporto alla base della vasca per la idonea pulizia dei sedimenti. Il refluo in ingresso è distribuito uniformemente su tutta la superficie di percolamento tramite profilo di tipo Thomson. I corpi di riempimento sono mantenuti in sospensione da insufflazione d’aria a bolle fini alimentata da compressore a membrana. Il coperchio superiore, realizzato per una maggiore resistenza al carico del terreno, è munito di n. 2 tappi con chiusura a baionetta, di cui uno almeno da Ø 400 mm, per operazioni di pulizia e ispezione dell’effluente finale. Il filtro percolatore, dimensionato secondo la norma UNI EN 12566-3, è adatto al trattamento secondario dei reflui provenienti da impianto primario di civili abitazioni o assimilabili e idoneo allo scarico in acque superficiali o su suolo.

Tipologie disponibili

Tabella riassuntiva

Modello Fase Norma Codice Impiego principale
Degrassatore DEG Pretrattamento primario UNI EN 1825-1/2 T3/NR/C0 Mense, cucine, acque saponate
Fossa Imhoff IMF Trattamento primario UNI EN 12566-1 DS/NR/MA1-MA2/VE/BZ Acque nere civili, sedimentazione + digestione
Filtro percolatore FPN Trattamento secondario anaerobico UNI EN 12566-3 T3/NR Depurazione biologica su biomassa adesa
Filtro percolatore FPAH Trattamento secondario aerobico UNI EN 12566-3 T3/NR Depurazione aerobica con insufflazione d’aria
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